giovedì 23 febbraio 2017

Operazione Cuore Coloris Primavera: qualche informazione preliminare


Stordita dall'entusiasmo con cui avete accolto la proposta del tutorial del Cuore Coloris Primavera, eccomi con precisazioni, risposte e informazioni utili.
L'ho chiamato tutorial, ma potete anche, se vi piace, pensarlo come un S.A.L. (Stitch A Long), che altro non è che un ricamo a tappe, utile a darci delle scadenze per non mollare l'impresa e per creare quella piacevole ed amichevole suggestione di essere tutte riunite sotto lo stesso tetto, a raccontarcela mentre ricamiamo. Se volete la mia personale visione, ci immagino in una calda serra di vetro in un bosco: fuori nevica, ma alcuni crocus fanno capolino e di volta in volta (di martedì in martedì), la neve si scioglie e nuovi fiori spuntano furtivi.
Ma... Bando alle speculazioni romantiche e veniamo a noi!

1. Disegno del cuore e filati
Il disegno del cuore è contenuto nella brochure Coloris DMC, acquistabile direttamente a questo link:
E... No! Mi spiace! Io non ho una merceria, quindi non posso fornire il materiale!
Sul libretto ovviamente ci sono tutte le istruzioni relative ai filati necessari, ma giustamente in tanti mi chiedono, dovendo fare un unico carrello e un'unica spedizione, quali essi siano.
Eccoli!!



2. Stoffa e telaio
Con il ricamo classico, avendo un disegno di riferimento e non dovendo contare i fili, possiamo virtualmente ricamare anche sulla carta e sulla plastica. Ma, insomma... Ve lo sconsiglio. 
Io vi suggerisco caldamente una bella stoffa a trama compatta, come un lino o mistolino da lenzuola. bianco, ecrù, grigio tortora... O del colore che preferite.
Attenzione ai tessuti per fili contati, come etamine e 11/14 fili per cm: se non siete molto esperte, rischiate di assecondare con l'ago la trama della stoffa e di non riuscire a rendere le linee curve come tali, squadrandole in modo innaturale. Attenzione anche ai canaponi vintage o ai cotoni molto pesanti: potrebbero rendere molto faticoso il lavoro e usurare parecchio il filo. 
Che non vi venga in mente di usare la tela aida, eh! Mi raccomando! Vie-ta-ta!
Se non usate il telaio, evitate anche cotonine o batiste troppo leggere: ricameremo una forma chiusa e arrotondata e il rischio arricciamento è dietro l'angolo. Controllate anche che la stoffa non sia troppo trasparente. Questo disegno prevede alcuni passaggi sul rovescio che potrebbero affiorare in trasparenza. Certo le più esperte sapranno avviare e chiudere ad ogni passaggio, ma se siete alle prime armi, trovate una stoffa di spessore medio e con una buona consistenza.
Telaio? Sapete che io tengo quasi tutto il ricamo base in mano. Nei corsi ho testato però l'esigenza di molte, più corrette di me, a usarlo. Dunque vi converrà fare qualche prova, per decidere. 

3. Ago
No, no, no! Dovete pungervi!
Se bello lo volete far apparire, un poco dovrete soffrire... 
L'ago senza punta asseconda le trame, slittando tra i fori della tela. Voi dovrete invece trafiggere le trame, se vorrete una linea dritta. Dunque ago con punta, di un calibro superiore a quello del filato, per evitare che quest'ultimo si usuri. Io uso gli aghi da cucito e non quelli da ricamo crewel perchè per i punti annodati serve la cruna sottile e non ho la pazienza di cambiare ago ad ogni punto. Io mi affido a tronchi di misura 7 o dintorni. Ma a ciascuna il suo ago! 
... Con punta.

4. Che ci faccio, cuore imbottito a parte?
Nel tutorial io risponderò alle esigenze del testo di riferimento, arrivando a discutere la confezione del cuore imbottito. E' vero però che lo stesso disegno si presta agli usi più disparati. 
Personalmente, avendo già ricamato i campioni in copertina e avendo a casa i campioni dei campioni, ricamerò il soggetto per un quadretto, da appendere sotto alcune stampe stagionali che ho in sala da pranzo. Ma siccome da un po'ci ho la fissa del nero, non escludo di testare, se mi avanza tempo, la resa dei colori su un tessuto scuro, che probabilmente diventerà una borsa.
Altre idee? I quattro angoli di una tovaglia, la pettorina di un grembiule, l'angolo di una tovaglietta, un cuscino, una pezza da montare sul coperchio di una scatola, un copriagenda, il centro di un risvolto di un lenzuolo (aggiungendo però qualche voluta laterale) e... Ditemi un po' anche voi! Se avete voglia di lanciare idee sarà bello per tutti! 

A prestisssimo!!

martedì 21 febbraio 2017

Tutorial in arrivo!



Un'idea mi frullava in testa da un po'.
Ronzava rumorosa quando arrivavano richieste di spiegazioni, di tutorial, di video, di ... canali Youtube?!
No. Sul serio. Parliamone.
Non ce la farei mai a farmi un video. 
Soprattutto morirei a riguardarmi.
Comunque tutte già sapete che la Ombretta prima o poi divulgherà i video fatti ai corsi, in Dolby Surround.
Nell'attesa che l'Ombretta metta in opera il diabolico piano, partiamo da qualcosa di più semplice. 
Devo soddisfare le gentili insistenze, che sempre mi stupiscono e tanto mi onorano: partiamo da un tutorial...
Se non ne ho mai proposto uno su questo blog è stato principalmente per mancanza di tempo e perchè mi suonava un po' presuntuoso e perchè onestamente non pensavo fosse di grande utilità, visto che a ben cercare, si trova di tutto un po'... Sui canali Youtube.
Ma l'idea che avevo in mente era diversa e ne parlai con DMC (www.dmc-italia.com).
I cuori stagionali che avevo disegnato e campionato per DMC avevano riscosso un certo entusiasmo in fiera (Abilmente autunno 2016) e correva il rammarico di non riuscire a trovare il libercolo tra gli espositori. Correva anche un sentimento che mi aveva stupito e messo in allarme: avevo cioè riconosciuto un desiderio istintivo a saper ricamare con quei pochi punti base, represso dalla convinzione di non esserne capace. Di non avere gli strumenti per poterlo fare. 
Non parlo di conoscenza dei punti, ma di capacità. 
Percepivo, come per le lettere fiorite, una sensazione di sfiducia che, nostalgica, faceva sospirare e abbandonare l'impresa ancora sul nascere del desiderio, leggibile e vivo negli occhi brillanti.
Chiunque abbia frequentato il corso sulle lettere fiorite (e ormai la domanda è il rito degli ultimi cinque minuti), mi conferma quanto sia semplice, a dispetto delle aspettative.
Mi chiesi dunque se il povero ricamo classico, con i suoi poveri punti delle suore, non fosse stato un po' troppo soffocato in questi ultimi lunghi anni, e ingiustamente, dall'illusoria facilità dei ricami a fili contati, fino a farne perdere la tradizionale dimestichezza. Quei ricami a fili contati che io amo perchè sono bellissimi e perfetti e che io odio perchè bisogna... Contare!
Di gente che si occupa di ricamo classico ce n'è a bizzeffe e con risultati migliori dei miei. Ci sono maestre degnissime e non servo io a risollevare le sorti del ricamo. Ma se, chi mi segue e aveva negli occhi quel brillio e vorrebbe ma non trova il momento... Beh, allora potrà trarre giovamento e sprone da questo piccolo esperimento.


Abbiamo 5 martedì per ricamare il cuore Primavera, entro il martedì in cui la Primavera vera farà il suo ingresso ufficiale nel 2017.
Il tutorial, in collaborazione con DMC, si basa sui disegni dei cuori stagionali dell'opuscolo che intende promuovere i filati Coloris e che ne porta il nome. Se non lo trovate nelle mercerie, potrete ordinarlo sulla Boutique DMC (www.laboutiquedmc.com), in particolare a questo link.

La Brochure Coloris dei cuori stagionali DMC uscì l'anno scorso pressappoco in questo periodo, sulla base di campioni da me disegnati e ricamati ed era volta a promuovere i curiosi, interessanti e versatili filati Coloris, che raccontai per la prima volta in questo post 


Per chi avrà voglia di seguirmi in questo tutorial, ecco l'elenco dei materiali necessari:


A martedì prossimo, dunque, con la prima imperdibile puntata dell'Operazione Cuore Coloris Primavera!

mercoledì 18 gennaio 2017

Non un buon proposito per l'anno nuovo, ma un must


Questa volta non posso limitarmi a fantasticarne una vaga realizzazione. 
Paura...
Stremata dall'estenuante affettuosa insistenza con cui in tante mi avete chiesto i disegni delle lettere fiorite, ho cercato un po' di coraggio nelle viscere, scoprendone un brandello nei dintorni di fegato e pancreas.
Forse ho trovato il modo di disegnarle. 
La cosa tuttavia non è semplice e mi prenderà tempo, mi farà arrabbiare, entusiasmare e soffrire di mal di testa (quello fisiologico + quello da capata contro il muro). Mbè. Lode all'ibuprofene.
E l'avervelo annunciato prima dell'opera compiuta sarà la mia principale ragione di patimento, pentimento, nonchè il vero motore motivazionale.
Vi prego di avere pazienza: ho individuato almeno cinque o sei obiettivi da completare e ho raggiunto solo la metà dei primi due. Ho cioè disegnato l'alfabeto da 11 cm, ma ci vorrei mettere anche quello da 7cm e devo trovare il modo di colorarlo almeno in parte per rendere interpretabili i segni. Ho ricamato i campioni fino alla L, quindi ancora lunga è la strada...


Vorrei completare l'alfabeto per offrire più varianti di colore, testate su tessuti diversi. Per me si sta rivelando estremamente utile e mi auguro che risulterà apprezzabile anche a chi consulterà questa cosa che ancora non ha un nome. 
Per esempio ho trovato assai interessante il campione su raso. Pensavo che la lucentezza della stoffa rendesse povero il ricamo in cotone e invece, con sorpresa, scopro che la composizione prende una vita propria. E mentre scrivo mi viene in effetti in mente il ricamo Mountmellick, giocato proprio sul contrasto tra il cotone povero e la lucentezza del raso!


Ho sempre avuto molta resistenza a disegnare le lettere fiorite, perchè credo che sia molto, ma davvero molto, liberatorio e formativo disegnarle da se'. Nei corsi le faccio disegnare direttamente sulla stoffa basandomi sul profilo di una lettera, come spiegai nel tutorial per Inspirations Magazine.
E lo stesso tipo di proposta dovrà per forza comparire anche qui.
Ho verificato però l'esigenza di avere un disegno per chi proprio da solo non se la sente di partire dall'autocomposizione.
Vorrei anche inserire qualche idea di realizzazione che esuli dalle iniziale e poi... E poi... 
Un obiettivo alla volta.
Se mi sono decisa a considerarlo un must e non solo un buon proposito per l'anno appena iniziato, è anche per colpa di quel numerino che vedete comparire ai piedi del blog. Mi sono svegliata ieri con un vero lavoro. 
Cioè in realtà non è cambiato assolutamente niente, se non la possibilità di dichiarare con più sicurezza quello che faccio. 
Certo un risvolto psicologico inatteso c'è: sento una forza nuova che mi spinge al dover concretizzare i progetti. Non solo buoni propositi, ma meditati must.